Santissimo Sacramento

(100/265) Venerdì 10 aprile 2026
S. Ezechiele
Primavera
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Parrocchia del Santissimo Sacramento

Via Angelo Celli, 10

Frascati

Parroco: Don Franz Vicentini

PARROCCHIA SS. SACRAMENTO


  

In questa colonna, su richiesta del Parroco don Franz, ospitiamo temporaneamente le comunicazioni relative alla Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore di Cocciano

Lo stesso Parroco cerca un volontario che si occupi della gestione del sito parrocchiale.

  
PARROCCHIA
SAN GIUSEPPE LAVORATORE
COCCIANO
via Giuseppe Romita, 1
00044 Frascati (RM)
Tel. 06 941 9798
Sante Messe
Giorni feriali: ore 18,00
Giorni festivi: ore 8,00 - 11,00 - 18,00

BEATA VERGINE
DEL ROSARIO DI POMPEI
CARITAS DIOCESANA

Via Vittorio Veneto 44

LU - ME - VE  dalle 9,00 alle 12,00

Tel. 06 941 69 73 - 06 940 16 687

 

Il “lavoro” nella vita della parrocchia
 
Nei vangeli č scritto che Gesł viene considerato come un modesto lavoratore, appartenente alla famiglia di un falegname, con un tenore di vita modesto, e non certamente quel “profeta” atteso dal popolo di Israele. (cfr. Mc 6,1-6).
Un “Dio falegname” č motivo di scandalo ed i suoi compaesani non accettano tutto questo. In realtą Gesł, il figlio del falegname Giuseppe, č stato per quasi tutta la vita in famiglia, e parliamo di trent’anni, un modesto lavoratore come tanti del suo tempo.
Eppure, il lavoro č manifestazione di dignitą, indipendentemente dal lavoro che viene svolto.
Purtroppo, noi siamo sottoposti a delle categorie di giudizio che qualificano la persona in base al suo lavoro, per cui c’č un abisso di considerazione tra il netturbino ed il direttore di banca. Dimentichiamo il valore della persona, indipendentemente dal lavoro che svolge.
Un po’ questo avviene anche nella realtą delle comunitą di fede, perché il ministero del sagrista, ed uso il termine ministero per definire un ruolo chiaro all’interno della Chiesa, č sottovalutato rispetto agli altri servizi. Il valore č sempre nella persona, per cui il sagrista o la brava donna che pulisce in chiesa o aggiusta i fiori svolge un “ministero”, cioč risponde ad un mandato ed anche ad un carisma.
Non so quando arriveremo a comprendere che siamo prima di tutto “battezzati” e quindi viviamo una appartenenza alla Chiesa in quanto figli di Dio, ed č questa una figliolanza confermata dal Sacramento del battessimo.
Segue nella vita della Chiesa lo svolgimento di un ministero, diverso per dono di Dio, per cui c’č chi svolge il ministero sacerdotale o diaconale, oppure il lettore o il corista, il sagrista o la religiosa, la catechista o l’insegnante di religione.
Tanti altri ancora possono essere i ministeri, ma tutti rispondono ad un carisma che viene da Dio, cioč ad una chiamata del Signore, che bisogna saper cogliere nella propria vita interiore.
Un fedele che vuole svolgere un ministero nella propria parrocchia deve prima di tutto nel silenzio della preghiera invocare lo Spirito Santo ed essere illuminato sul carisma che ha ricevuto. Il ministero o lavoro da svolgere nella vita di una parrocchia č il frutto di un carisma e di un dono di Dio.
Se un fedele va dal parroco e chiede di collaborare in parrocchia, la risposta del parroco, grato per la disponibilitą, č una sola: prega il buon Dio perché ti faccia comprendere cosa č bene che tu faccia per la comunitą e quindi manifestare il carisma ricevuto.
Alla domanda “cosa fai in parrocchia?” la risposta puņ essere una sola: svolgo un ministero, quello che il buon Dio mi ha fatto scoprire con il dono del carisma.
Un giorno comprendere come la vita della parrocchia č un insieme di carismi che diventano ministeri per servire la comunitą.

 


 Anno Liturgico

L'anno liturgico è la celebrazione della vita di Gesù distribuita nell'arco di un intero anno. Esso si struttura in diversi periodi, dall'attesa di Gesù, già presente nel progetto del Padre, alla sua venuta, nuovo germoglio, alla sua passione e morte e, infine, alla sua Pasqua di Risurrezione. Centro dell'anno liturgico è il Triduo pasquale, che culmina nella domenica di Pasqua.

IL TEMPO DI AVVENTO

“Verrà il Signore in tutta la sua gloria: ogni uomo vedrà il Salvatore”

L'anno liturgico inizia con la prima domenica di Avvento, che cade o verso la fine di Novembre o ai primi di Dicembre.
Il tempo di Avvento dura quattro settimane, durante le quali siamo chiamati a metterci in atteggiamento di attesa in occasione della celebrazione del ricordo della nascita di Gesù a Betlemme.
La festa del Natale risale alla prima metà del quarto secolo, ma solo nel sesto secolo si è creato un tempo di preparazione, di riflessione e di penitenza che assumerà più vanti un vero e proprio carattere liturgico.
L'Avvento è un tempo vissuto nell'attesa della venuta del Signore. La prima parte è orientata all'annunciazione della venuta gloriosa di Cristo, la seconda è concentrata sulla nascita del figlio di Dio, sull'incarnazione del Verbo.
Tempo di attesa e speranza, ma anche tempo di ascolto e riflessione sul Regno di giustizia e di pace inaugurato dalla venuta del Messia.
La solennità della festa dell'Immacolata concezione (8 dicembre) non ostacola il percorso dell'Avvento, ma ricorda l'opera del Salvatore che ha santificato la Madre fin dal suo primo concepimento.
Il tempo di Avvento è dunque il tempo dell’attesa e della preparazione all’incontro con Dio. Il colore che contraddistingue questo primo anno liturgico è il viola.

 

 IL TEMPO DI NATALE
 

 

Inizia con la celebrazione della Messa del 24 Dicembre e si conclude con la domenica successiva all’Epifania, cioè con la festa del Battesimo di Gesù.
La solennità (25 dicembre) celebra la nascita e l'incarnazione del Figlio di Dio. Il 26, 27, 28 dicembre rispettivamente le feste di Santo Stefano, San Giovanni Evangelista e dei Santi Innocenti.
Il tempo di Natale è il tempo della gioia perché celebriamo il Signore che è venuto in mezzo a noi 2.000 anni fa e, da allora, non ci ha mai abbandonato.
Dal mistero della nascita di Gesù, si passa a celebrare la sua manifestazione al mondo (Epifania), la rivelazione della sua natura divina e della sua affermazione come Messia (festa del Battesimo), la sua vita in famiglia (festa della Santa Famiglia) e santità della Madre.
Il colore liturgico è il bianco.

 

 IL TEMPO ORDINARIO

Il tempo Ordinario inizia dopo la domenica del Battesimo di Gesù e si interrompe con il Mercoledì delle Ceneri, per riprendere dopo la domenica di Pentecoste e protrarsi fino alla domenica di Cristo Re.
La domenica successiva sarà ancora la prima domenica di Avvento, quando l’anno liturgico avrà di nuovo il suo inizio.
Il tempo Ordinario è il tempo della speranza, dell’ascolto e della testimonianza nella vita quotidiana.
Il colore liturgico è il verde.

  

IL TEMPO DI QUARESIMA

Inizia con il Mercoledì delle Ceneri, dura cinque settimane e si protrae fino alla domenica delle Palme.
Ricalcando i quaranta giorni passati da Gesù nel deserto, la Quaresima dura quaranta giorni. Proprio perché ci aiuta a rivivere il periodo di penitenza e di sacrificio vissuto da Gesù, essa è un tempo di penitenza, di conversione, di lotta contro il male, di rinascita in preparazione alla Pasqua, il centro della nostra fede.
Il colore liturgico è il viola. Durante la Quaresima non si canta l’'alleluia.


LA SETTIMANA SANTA E IL TRIDUO PASQUALE

Inizia con la Domenica delle palme e si conclude con il Sabato Santo, prima della grande Veglia Pasquale.
Durante questa settimana siamo chiamati a rivivere la vicenda di Gesù dal suo ingresso a Gerusalemme, dove era stato salutato con le Palme, alla sua morte, sepoltura e risurrezione.
Nel Giovedì Santo si ricordano l'ultima cena (che è stata la prima Messa), l'istituzione del sacerdozio e il gesto della lavanda dei piedi, segno di amore e di servizio.
Venerdì Santo non si celebra Messa, si fa memoria della Passione di Gesù.
Con la Veglia Pasquale comincia la più grande festa dell'anno.

 

IL TEMPO PASQUALE

Inizia con il giorno di Pasqua e si conclude con la domenica della Pentecoste.
Durante questo periodo tutti i cristiani sono chiamati a riflettere sul significato della risurrezione di Gesù dalla morte: la vittoria sulla morte e sul peccato, la salvezza, la vita eterna che ci è stata regalata da Gesù.
Il colore liturgico è il bianco.

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