Santissimo Sacramento

(296/69) Lunedì 23 ottobre 2017
S. Giovanni da Cap.
Autunno
8413
Santissimo Sacramento Santissimo Sacramento Santissimo Sacramento Santissimo Sacramento

Parrocchia del Santissimo Sacramento

Via Angelo Celli, 10

Frascati

Parroco: Don Franz Vicentini

PARROCCHIA SS. SACRAMENTO

Via Angelo Celli, 10 00044 Frascati
Tel. 069420514
sacram.frascati@gmail.com

ORARIO DELLE SANTE MESSE
Nei giorni festivi: ore 9,00 - 10,30 - 12,00 - 17,30 
Nei giorni feriali: ore 7,00 - 17,30 

news 18/10/2017

PARROCCHIA SS. SACRAMENTO

Via Angelo Celli, 10 -  00044 Frascati - Tel. 069420514
sacram.frascati@gmail.com 
 www.santissimosacramentofrascati.it

ORARIO DELLE SANTE MESSE

Nei giorni festivi le Sante Messe sono celebrate

                      alle ore 9,00, 10,30, 12,00 e 17,30                        

Nei giorni feriali: ore 7,00 e ore 17,30

DA DOMENICA 1 OTTOBRE

LA S. MESSA VESPERTINA E' CELEBRATA ALLE ORE 17,30

 

ANNO CATECHISTICO 2017-2018

Domenica 8 ottobre abbiamo inaugurato l'Anno Catechistico 2017-2018 con il mandato del Parroco ai Catechisti

 PER LE ISCRIZIONI RIVOLGERSI IN SACRESTIA

PREPARAZIONE CRESIME 2018 GIOVANI E ADULTI

ogni lunedì dalle 20,00 alle 21,00

PER IL PROGRAMMA RIVOLGERSI IN SACRESTIA 

 
SETTIMANA DI PREGHIERA PER LE MISSIONI
in preparazione della GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
 
 
DOMENICA 22 OTTOBRE
GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
Animazione S. Messa ore 10,30
da parte dei ragazzi del catechismo della 4^ elementare
- catechisti don Franz e Marina -

DOMENICA 29 OTTOBRE
Animazione S. Messa ore 10,30
da parte dei ragazzi del catechismo della 5^ elementare Consegna del Vangelo alle Catechiste 
- catechiste Ida, Luana, Paola e Sandra -
DUE INIZIATIVE CATECHISTICHE
 
promosse dal Vescovo via "internet-streaming"
da ottobre 2017 a giugno 2018
SI PARTECIPA DALLA PARROCCHIA
 
1) Corso diocesano:
 
"FORMARE I FORMATORI, INTERROGANDO IL VESCOVO"
IL VENERDI' DALLE ORE 19,00 ALLE 20,30 in Parrocchia
Per iscriversi: http://xurl.es/rc6ck
 
2) Corso diocesano:
 
"I COMANDAMENTI"
PRESENTAZIONE DEL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA

IL MARTEDI' DALLE ORE 20,30 ALLE 21,30 in Parrocchia

Per iscriversi: 

http://www.evangelizaciondigital.org/italiano/incontri-online/catechesi/


NB: sul sito  http://www.catechesi.online/it/cts/
si trovano e si possono scaricare tutte le puntate-catechesi
già trasmesse nei precedenti due anni 
I due corsi saranno sospesi durante le feste natalizie e pasquali
 
CARITAS PARROCCHIALE
 Nel mese di settembre sono stati raccolti 540 euro, oltre a viveri che sono stati subito distribuiti agli iscritti della nostra Parrocchia.

Grazie a tutti per la generosità.

 

                             TUTTI I MARTEDÌ                         

Dopo la S. Messa vespertina: recita della Coroncina della misericordia

 

INCONTRI LITURGICI IN CATTEDRALE ORE 16,30

PER GENITORI CON BIMBI DA 0 A 7 ANNI

Domenica 1 ottobre: Invocazione degli Angeli Custodi

Sabato 23 dicembre: Benedizione delle statuine di Gesù Bambino

Domenica 7 gennaio: Battesimo di Gesù

Sabato 17 febbraio: Inizio della Quaresima

Sabato Santo 31 marzo: Benedizione delle uova pasquali

Sabato 5 maggio: Intercessione di Maria SS.ma

 

IL GIORNO 28 DI OGNI MESE

Il giorno 28 di ogni mese (data scelta in ricordo dei Santi Martiri Innocenti), la S. Messa vespertina  sarà celebrata in ricordo dei bambini non nati, a sostegno della vita nascente e in riparazione del peccato di aborto, nell'abbraccio misericordioso di Dio verso tutti coloro che portano nell'anima questa ferita nascosta. Vi aspettiamo.

 
CORSI PER FIDANZATI

INIZIO: Martedì 9 gennaio ore 19,00
 
PER IL PROGRAMMA RIVOLGERSI IN SACRESTIA
 

ADORAZIONE EUCARISTICA VOCAZIONALE

IN PARROCCHIA dai Vespri di domenica 11 a sabato 17 marzo 2018

PER COMUNICARE LA PROPRIA DISPONIBILITA'

RIVOLGERSI IN SACRESTIA

 

GIORNATA PER LA CARITA' DEL PAPA 

L'iniziativa, nota come "Obolo d S.Pietro", dedicata alla raccolta di offerte per sostenere i bisognosi del mondo, si è tenuta in tutte le Chiese del mondo il 25 giugno. Nella nostra Parrocchia sono stati raccolti 506 euro.

 VENERDI' 6 OTTOBRE   
 ABBIAMO FESTEGGIATO I 50 ANNI DEL NOSTRO PARROCO 
Ringraziamo la Corale Tuscolana che ha animato la S. Messa

MERCOLEDI' 31 MAGGIO
CHIUSURA DEL MESE MARIANO
 Il Santo Rosario e la Santa Messa vespertina si sono celebrati presso l' EDICOLA MATER PIETATIS - Via Selve di Mondragone

MATER PIETATIS

Un po’ di storia

La competenza pastorale della Parrocchia del SS. Sacramento ricade, oltre che nel  territorio di Frascati, anche nelle confinanti pendici di Monte Porzio Catone. Questo deriva dalla circostanza che, fino alla metà del 1900, quelle terre facevano parte di quella che oggi noi conosciamo come Villa Mondragone, una delle dodici Ville Tuscolane, edificata nella seconda metà del 1500 sulle strutture di una antica villa romana e divenuta, nei secoli successivi, residenza di più papi. Nel 1865 la villa venne donata ai Gesuiti da un principe della famiglia Borghese e, fino al 1953, fu sede di un’importante istituzione educativa della Compagnia di Gesù: il Nobile Collegio Mondragone.

Nel 1871 una cappellina, costruita nel 1575, posta a destra dell’ingresso porticato del Collegio fu concessa ai convittori della Congregazione Mariana che la vollero restaurare ponendovi un quadro della Vergine, copia di un’immagine venerata, sotto il nome di “Mater Pietatis”, nella Casa dei Gesuiti di via degli Astalli a Roma. Il 31 maggio del 1877 una solenne processione portò l’immagine nella sua cappellina con l’impegno di rinnovare annualmente, alla chiusura del mese mariano, quell’atto devozionale.

La Mater Pietatis cominciò ben presto a ricambiare generosamente l’affetto dei convittori della villa, a cominciare dall’epidemia colerica del 1884, preservando moltissimi di loro e le loro famiglie. Durante la seconda guerra mondiale il collegio fu trasformato in rifugio per sfollati.

Nella notte del 26 gennaio 1944 i bombardamenti si fecero vicini e minacciosi e soltanto la preghiera fiduciosa dei rifugiati guidata dal padre Rettore e il suo voto, a nome di tutti, di far erigere nel parco della villa alcune edicole con l’immagine della “Mater Pietatis” se la casa ed i suoi abitanti fossero usciti illesi dal terribile bombardamento, consentì che essi fossero risparmiati. L’immagine della Mater Pietatis si trova attualmente presso la casa S. Cuore per esercizi spirituali dei Gesuiti a Galloro (Ariccia).

Per quanto risulta, nel 1946 un piccolo monumento votivo fu collocato in ricordo dello scampato pericolo in prossimità del punto più vicino al Collegio in cui erano cadute le bombe. L’8 dicembre 1947 un’altra edicola ex voto fu inaugurata all’esterno del muro di recinzione del fondo, verso l’Eremo di Camaldoli, sul Tuscolo, a cura degli ex sfollati di Frascati che avevano trovato rifugio proprio nella villa.

Della cura di questa edicola e delle altre tre che furono realizzate in quel periodo nel territorio del Collegio si occupò, fino al 1953, il compianto Fratel Giovanni Marras (1900-1990) della Compagnia di Gesù. Oggi quell’edicola si trova a monte di via Selve di Mondragone, ma il sentiero è ripido e semi abbandonato, ed è quindi più agevole raggiungerla dalla via del Tuscolo, scendendo poi per via Sesto Quintilio Valeriano verso la località Pratone – Belvedere.

Curata fino a pochi anni fa da alcuni fedeli residenti in zona che, memori delle passate tradizioni, nel mese di maggio si riunivano a pregare in quel luogo, oggi è in stato di abbandono e quasi soffocata dal verde, ma rientra, comunque, nella memoria dei frascatani che fanno capo alla competenza pastorale della nostra Parrocchia.

L’immagine della Mater Pietatis che un tempo vi era collocata era una copia delle precedenti, priva però della corona, e riporta in basso un cartiglio che recita:

   

MATER PIETATIS

ora pro nobis

Anche se peccatori

siamo sempre figli Tuoi

  Chissà se, in un sussulto di fede, sarà possibile restituire a questa edicola la dignità e l’amore che merita attraverso un semplice restauro che recuperi anche il cancelletto pericolante della recinzione e riproponga la piccola fontana che si trovava al centro della stessa e che è stata trafugata, così che la Madonnina presente in questa edicola riprenda ad attrarre fedeli.

Perché la Chiesa ci ha detto Benedetto XVI non cresce per proselitismo, cresce per attrazione, per attrazione materna, per la sua capacità di offrire maternità; cresce per tenerezza, per la maternità, per la testimonianza che genera sempre più figli.

La Chiesa diventa più giovane quando è capace di generare più figli, diventa più giovane quanto più diventa madre. Questa è la nostra madre, la Chiesa, e il nostro sia amore di figli. Essere nella Chiesa è essere a casa, con mamma. A casa di mamma.

Questa è la grandezza della rivelazione.

 Le edicole

La consuetudine di edificare piccole costruzioni destinate al culto ed alla venerazione religiosa ha origini antichissime. Le edicole erano un piccolo tempietto o una semplice nicchia presente in tutte le case degli antichi romani in cui erano conservate e venerate le immagini dei numi protettori della casa e del focolare domestico.

Per le sue origini “popolari”, questa forma di culto sopravvisse alla fine della religione ufficiale ed all’abolizione del culto di Giove Capitolino, e con il Cristianesimo le immagini degli dèi pagani furono sostituite da quelle cristiane della Madonna, di Gesù, di alcuni Santi. Le edicole sacre, sorte lungo le strade di campagna e negli incroci più bui dei borghi medievali, servivano a rischiarare, con i loro tenui lumini, la notte ed a proteggere i viandanti da pericoli ed agguati.

La tradizione di costruire edicole è sopravvissuta, con motivazioni diverse, fino ai giorni nostri: si ergevano ai limiti del territorio di una comunità per proteggere dai pericoli esterni, ai margini dei campi per preservare i raccolti e la vita dei contadini, ancora lungo le strade e agli incroci a protezione dei passanti, con funzione votiva: per ringraziare dallo scampato pericolo dopo un terremoto, alla fine di un periodo di siccità e carestia, dopo un’epidemia o una guerra; talvolta sono espressione di voti individuali: erette a ringraziamento per una grazia ricevuta.

L'immagine più rappresentata nelle edicole è quella della Vergine, ed è per questo che i romani le chiamano "Madonnelle". Uscendo dalle chiese, le Madonnelle si mischiano nella vita quotidiana di tutti (fedeli e non) e osservano dall'alto dei muri i viandanti frettolosi e distratti. A dispetto del tempo, sono ancora testimonianza e simbolo di una devozione popolare ancora viva, segno di tradizioni antiche.


I colori

La maggior parte delle raffigurazioni presentano la Madonna con il manto blu e l’abito rosso (più o meno intenso). Studiando i colori usati dai pittori a partire dal Medioevo, è bene cercare di comprendere come questi venivano utilizzati e percepiti, perché proprio nel Medioevo i colori iniziarono ad avere anche un significato simbolico.

I requisiti più importanti erano due: luminosità ed intensità. I colori, quindi, erano applicati con una forte saturazione, senza sfumature e mezzi toni, per sottolineare il potere espressivo, necessario a far risaltare il significato simbolico, perché nello spazio divino il colore rivelava la presenza di Dio, in quanto frutto dell’interazione fra luce e oscurità. Si tendeva, quindi, alla ricerca della luce, dell’oro e delle gemme. Era la “metafisica della luce“ che, vedeva il mondo come emanazione di Dio - luce suprema - attribuendo così alla luce un valore non solo mistico e spirituale, ma pure estetico.

Il rosso è il simbolo della natura divina, il collegamento diretto con Dio da cui Maria è stata scelta perché concepisse il Suo Figlio, e dunque non può avere che natura divina. E poiché l’abito è legato anche alla vita terrena, il colore rosso sta a significare che Maria era divina già nella sua vita terrena, prima ancora cioè che fosse assunta in cielo.

Il blu è il colore che simboleggia il più alto grado di nobiltà, non solo in pittura, è  metafora di spiritualità e trascendenza. Il manto della Madonna di colore blu rappresenta la volta celeste, talvolta trapuntata di stelle, ma simboleggia anche delle qualità materne, come la compassione, la devozione, la fedeltà, associate alla Vergine Maria che incarna l’ideale della madre perfetta.

L'oro aveva in sé antiche associazioni che rendevano il suo valore trascendentale. Essendo sinonimo di regalità, offrirlo a Dio, nell'arte sacra, era il modo migliore per dimostrare la propria devozione. L'oro rappresenta la luce stessa ed era usato per suggerire l'illuminazione ultraterrena.

         In conclusione, i colori rivelano che Maria è la Madre di Dio, colei che è piena della Grazia di Dio.

La Pietà mariana

Maria, la Madre del Signore, è contemplata assisa nell’alto dei cieli eppure è sentita sempre vicina a tutti coloro che, tra le prove del cammino, anelano all’incontro con il Suo Figlio.

La pietà verso la Madre di Dio non è testimoniata soltanto dalle preghiere comunitarie e private: l’architettura, la pittura, la scultura, la vetrata, il mosaico, la miniatura, la melodia, gli inni, la poesia e la prosa in latino e in volgare, contribuiscono a plasmare la fisionomia della venerazione mariana, risultando un tipo di espressione il riflesso dell’altra.

Si pensi esemplarmente alle ardite chiese medievali dedicate a Maria (da Chartres, a Notre-Dame a Parigi, al duomo di Milano, di Firenze e di Siena, alla cappella Sistina in Vaticano originariamente dedicata a Maria), come alla semplice tradizione popolare della «scoperta» dell’immagine mariana venerata in santuari di pellegrinaggio e in edicole votive nelle strade e nei sentieri meno frequentati.

Raccogliamo il pensiero di San Luigi Maria da Montfort, formatore sapiente di anime anche alla pietas mariana:

 

  "Quand’è che le anime respireranno Maria

come i corpi respirano l’aria?

Allora accadranno cose meravigliose su questa terra" .

 In Te, o Vergine Santa,

gli angeli trovano la gioia,

i giusti la grazia,

gli afflitti la consolazione,

gli infermi la guarigione,

i peccatori il perdono,

e lo troveranno per sempre,

perché Dio ha riunito in Te

la pienezza di tutti i beni.

  Mater Pietatis,

Tu che sei la più beata fra tutti i beati,

prega per noi

 

Mese Mariano, Maggio 2017

         A cura di don Franz, Stelvio, Francesco, Paolo

 

 IL TEMPO ORDINARIO

 

Il tempo Ordinario inizia dopo la domenica del Battesimo di Gesù e si interrompe con il Mercoledì delle Ceneri, per riprendere dopo la domenica di Pentecoste e protrarsi fino alla domenica di Cristo Re.

 La domenica successiva sarà ancora la prima domenica di Avvento, quando l’anno liturgico avrà di nuovo il suo inizio.

Il tempo Ordinario è il tempo della speranza, dell’ascolto e della testimonianza nella vita quotidiana.

Il colore liturgico è il verde.

  

 60° ANNIVERSARIO DELL'INIZIO

DELL'ATTIVITA' PASTORALE DELLA NOSTRA PARROCCHIA

(2 febbraio 1957 - 2 febbraio 2017)

Mercoledì 1 febbraio 2017 la Comunità del SS. Sacramento si è recata in pellegrinaggio a S.Pietro per partecipare all'udienza del Santo Padre. Al termine, il parroco don Franz, insieme a don Efrem, assistito da Stelvio, ha celebrato la S. Messa nella Basilica di S.Pietro, all'Altare della Cattedra.

GRAZIE DON FRANZ

 per aver offerto alla Comunità parrocchiale questa forte esperienza spirituale e comunitaria che ha consentito di ascoltare dal vivo la parola di Papa Francesco e di vivere, anche fuori delle mura della Parrocchia del SS. Sacramento di Frascati un momento di preghiera e di comunione, come siamo abituati a viverla nella nostra Chiesa tuscolana.

Sabato 4 febbraio 2017, al termine del triduo eucaristico di ringraziamento, dopo l'Adorazione Eucaristica, si è celebrata la S, Messa solenne presieduta dal Vescovo di Frascati, mons. Martinelli, e concelebrata con il Parroco don Franz, con don Orlando, don Pierre, don Efrem.

Al termine, don Franz, dopo aver ricordato ai fedeli che riempivano a Chiesa la storia della Parrocchia, di cui primo Parroco fu il compianto don Angelo, poi don Orlando, don Quirino, don Stanislao, ha rigraziato il Vescovo per il costante incoraggiamento e sostegno e l'intera Comunità per la partecipazione alle iniziative parrocchiali, ricordando, infine, i fedeli che non ci sono più.

Dopo la celebrazione, la Comunità si è riunita nel salone parrocchiale per festeggiare questa importante ricorrenza.

Dalla partecipazione al pellegrinaggio in S, Pietro del 1° febbraio sono stati ricavati 1600 euro. Per i pullmann sono serviti 1400 euro, mentre i restanti 200 euro sono stati consegnati nella Sacrestia della Basilica di S.Pietro dove abbiamo celebrato la S. Messa.

Ancora grazie a tutti coloro che hanno partecipato.

Estratto dall'OSSERVATORE ROMANO del 2 febbraio 2017

All’udienza generale di mercoledì 1 febbraio, nell’aula Paolo VI, erano presenti i seguenti gruppi dall’Italia: Parrocchia Santissimo Sacramento, in Frascati; Parrocchia Santa Maria Maggiore e San Sebastiano, in Valmontone; Comando provinciale della Guardia di Finanza, di Parma; Associazione nazionale Carabinieri, di Esperia; Gruppo dell’Università di Reggio Calabria; Corale Santi Nazario e Celso, di Villa San Sebastiano; Gruppo della Fondazione Santa Lucia, di Roma; Partecipanti al Convegno promosso dai Silenziosi Operai della Croce; Centro di spiritualità della misericordia, di Gela, con il Vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana; Gruppi di fedeli da Caramagna e Chiaravalle Centrale.

All’udienza generale il Papa parla della speranza nella vita dopo la morte

Realtà certa

«Anche la nostra risurrezione e quella dei cari defunti non è una cosa che potrà avvenire oppure no, ma è una realtà certa, in quanto radicata nell’evento della risurrezione di Cristo»: lo ha sottolineato con forza Papa Francesco all’udienza generale di mercoledì mattina, 1° febbraio, nell’aula Paolo VI.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Nelle scorse catechesi abbiamo iniziato il nostro percorso sul tema della speranza rileggendo in questa prospettiva alcune pagine dell’Antico Testamento. Ora vogliamo passare a mettere in luce la portata straordinaria che questa virtù viene ad assumere nel Nuovo Testamento, quando incontra la novità rappresentata da Gesù Cristo e dall’evento pasquale: la speranza cristiana. Noi cristiani, siamo donne e uomini di speranza.

È quello che emerge in modo chiaro fin dal primo testo che è stato scritto, vale a dire la Prima Lettera di San Paolo ai Tessalonicesi. Nel passo che abbiamo ascoltato, si può percepire tutta la freschezza e la bellezza del primo annuncio cristiano. Quella di Tessalonica è una comunità giovane, fondata da poco; eppure, nonostante le difficoltà e le tante prove, è radicata nella fede e celebra con entusiasmo e con gioia la risurrezione del Signore Gesù.

L’Apostolo allora si rallegra di cuore con tutti, in quanto coloro che rinascono nella Pasqua diventano davvero figli della luce e figli del giorno (5, 5), in forza della piena comunione con Cristo.

Quando Paolo le scrive, la comunità di Tessalonica è appena stata fondata, e solo pochi anni la separano dalla Pasqua di Cristo. Per questo, l’Apostolo cerca di far comprendere tutti gli effetti e le conseguenze che questo evento unico e decisivo, cioè la risurrezione del Signore, comporta per la storia e per la vita di ciascuno. In particolare, la difficoltà della comunità non era tanto di riconoscere la risurrezione di Gesù, tutti ci credevano, ma di credere nella risurrezione dei morti. Sì, Gesù è risorto, ma la difficoltà era credere che i morti risorgono. In tal senso, questa lettera si rivela quanto mai attuale. Ogni volta che ci troviamo di fronte alla nostra morte, o a quella di una persona cara, sentiamo che la nostra fede viene messa alla prova. Emergono tutti i nostri dubbi, tutta la nostra fragilità, e ci chiediamo: Ma davvero ci sarà la vita dopo la morte?

Potrò ancora vedere e riabbracciare le persone che ho amato...?. Questa domanda me l’ha fatta una signora pochi giorni fa in un’udienza, manifestando un dubbio: “Incontrerò i miei?”. Anche noi, nel contesto attuale, abbiamo bisogno di ritornare alla radice e alle fondamenta della nostra fede, cosi da prendere coscienza di quanto Dio ha operato per noi in Cristo Gesù e cosa significa la nostra morte. Tutti abbiamo un po’ di paura per questa incertezza della morte. Mi viene alla memoria un vecchietto, un anziano, bravo, che diceva: “Io non ho paura della morte. Ho un po’ di paura a vederla venire”. Aveva paura di questo.

Paolo, di fronte ai timori e alle perplessità della comunità, invita a tenere salda sul capo come un elmo, soprattutto nelle prove e nei momenti più difficili della nostra vita, la speranza della salvezza. È un elmo. Ecco cos’e la speranza cristiana.

Quando si parla di speranza, possiamo essere portati ad intenderla secondo l’accezione comune del termine, vale a dire in riferimento a qualcosa di bello che desideriamo, ma che può realizzarsi oppure no. Speriamo che succeda, è come un desiderio. Si dice per esempio: Spero che domani faccia bel tempo!; ma sappiamo che il giorno dopo può fare invece brutto tempo... La speranza cristiana non è cosi. La speranza cristiana è l’attesa di qualcosa che già è stato compiuto; c’è la porta lì, e io spero di arrivare alla porta. Che cosa devo fare? Camminare verso la porta! Sono sicuro che arriverò alla porta. Così è la speranza cristiana: avere la certezza che io sto in cammino verso qualcosa che è, non che io voglia che sia. Questa è la speranza cristiana. La speranza cristiana è l’attesa di una cosa che è già stata compiuta e che certamente si realizzerà per ciascuno di noi. Anche la nostra risurrezione e quella dei cari defunti, quindi, non è una cosa che potrà avvenire oppure no, ma è una realtà certa, in quanto radicata nell’evento della risurrezione di Cristo. Sperare quindi significa imparare a vivere nell’attesa.

Imparare a vivere nell’attesa è trovare la vita. Quando una donna si accorge di essere incinta, ogni giorno impara a vivere nell’attesa di vedere lo sguardo di quel bambino che verrà. Così anche noi dobbiamo vivere e imparare da queste attese umane e vivere nell’attesa di guardare il Signore, di incontrare il Signore. Questo non è facile, ma si impara: vivere nell’attesa.

Sperare significa e implica un cuore umile, un cuore povero. Solo un povero sa attendere. Chi è già pieno di sé e dei suoi averi, non sa riporre la propria fiducia in nessun altro se non in se stesso.

Scrive ancora san Paolo: Egli [Gesù] è morto per noi perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui(1 Ts 5, 10). Queste parole sono sempre motivo di grande consolazione e di pace. Anche per le persone amate che ci hanno lasciato siamo dunque chiamati a pregare perché vivano in Cristo e siano in piena comunione con noi. Una cosa che a me tocca tanto il cuore è un’espressione di san Paolo, sempre rivolta ai Tessalonicesi. A me riempie della sicurezza della speranza. Dice così: E così per sempre saremo con il Signore (1 Ts 4, 17). Una cosa bella: tutto passa ma, dopo la morte, saremo per sempre con il Signore. È la certezza totale della speranza, la stessa che, molto tempo prima, faceva esclamare a Giobbe: Io so che il mio redentore è vivo [...]. Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno (Gb 19, 25.27). E così per sempre saremo con il Signore. Voi credete questo? Vi domando: credete questo? Per avere un po’ di forza vi invito a dirlo tre volte con me: “E così per sempre saremo con il Signore”. E là, con il Signore, ci incontreremo.

Sul numero 24 de ILTUSCOLO (febbraio-marzo) è stato pubblicato un articolo sul 

 60° ANNIVERSARIO DELL'INIZIO DELL'ATTIVITA' PASTORALE DELLA NOSTRA PARROCCHIA (1957)

 

OGNI PRIMO MERCOLEDI' DEL MESE

(da ottobre a luglio - dalle ore 18,00 alle 20,30)

Santa Messa e Adorazione Carismatica

a cura della Comunità Vittoria di Dio Mariana Carismatica

  

PROVE DI CANTO

IL SABATO DOPO LA S.MESSA VESPERTINA

 

La misericordia non può essere una parentesi nella vita della Chiesa ma costituisce la sua stessa esistenza, che rende manifesta e tangibile la verità profonda del Vangelo.Tutto si rivela nella misericordia; tutto si risolve nell'amore misericordioso del Padre.

Papa Francesco, omelia del 26 novembre 2013

   

 ANNO CATECHISTICO 2016 - 2017

 

  

Cari Genitori, cari Ragazzi,

 

si riprende il nostro anno all'insegna della progressione di Fede.

 

 Ai nuovi diamo il nostro benvenuto di buon inserimento nel Cammino di Fede.

 

 

 

 

 A quanti già Camminano sulle strade del Signore rinnoviamo il nostro saluto.

 

 

 

 

 In questo tempo in cui tutto vacilla, dobbiamo far sì che l'unico punto di  riferimento, l'unico astro fisso, sia il nostro Amico Gesù.

 

 

 

 

 Affidiamoci a Lui.

 

 

 

 

Camminiamo con Lui.

 

 

                                                                                Il Parroco  

 

                                                                       Don Franz

 

 
PROGRAMMA

 

 

 

 

 

MERCOLEDI'  

 

GIOVEDÌ'

 

VENERDÌ'  

 

SABATO  

 

DOMENICA  

 

TERZA ELEMENTARE

 

Don Franz Marina

 

17,00-18,00

 

 

 

 

10,00-11,00

 

  10,30-12,00

 

QUARTA ELEMENTARE

 

Paola Sandra    Ida       Paola    Luna 

 

 

 17,00-18,00 Paola-Sandra - Ida Paola - Luna

 

 

 

 9,30-10,30   Paola      Sandra      Ida

 

   11,15-12,15   Paola

 

QUINTA ELEMENTARE

 

Rosa

 

17,00-18,00

 

 

17,00-18,00

 

 

 

 

 

QUINTA ELEMENTARE

 

           Marisa

   

 

17,00-18,00

 

 

 

 

 

PRIMA         MEDIA

 

Gabriella

   

 

 15,00-16,00 18,00-19,00

 

 

 

 

 

SECONDA  MEDIA

 

Viviana

 

 

 

 

 

 

 

 

15,45-16,45

 

SECONDA  MEDIA

 

Franca

 

 

 

 

15,00-16,00

 

da definire

 

 

 

TERZA         MEDIA

 

Serena

 

 

15,45-16,30

 

15,45-17,15

 

 

 

 

CRESIME  ADULTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 Uniamoci al cammino di fede dei nostri ragazzi che iniziano la preparazione a ricevere i Sacramenti. Ricordiamo nella preghiera le Catechiste, i Ragazzi e le Famiglie.

Fiduciosi nella sensibilità di tutti verso la tutela del patrimonio storico-artistico, ci permettiamo di ricordare  le coordinate bancarie per un aiuto anche piccolo:

Parrocchia del Santissimo Sacramento - conto lavori

IBAN: IT 37 K 05696 39100 00000 2980X42

AIUTIAMO CON GENEROSITÀ LA NOSTRA CHIESA

Per informazioni rivolgersi al Parroco Don Franz – 06 9420514

www.santissimosacramentofrascati.it 

 

  DIOCESI DI FRASCATI

APPUNTAMENTI  DIOCESANI

 CORSO DI BASE A LIVELLO DIOCESANO

OGNI VENERDÌ dalle 19,00 alle 20,30 a Villa Campitelli

 Corso di preparazione e formazione per svolgere un servizio pastorale nella comunità parrocchiale e diocesana quale catechista, lettore, ministro per la distribuzione straordinaria dell'Eucaristia, operatore caritativo, animatore oratoriano ...   


 GRAZIE ANCHE A TE
  
CON L'8xMILLE LA CHIESA CATTOLICA
SOSTIENE 36000 PRETI DIOCESANI, TRA CUI CIRCA 500 MISSIONARI NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO
   
CON L'8xMILLE LA CHIESA CATTOLICA
PERMETTE LA REALIZZAZIONE DI CENTINAIA DI INTERVENTI IN ITALIA E NEI PAESI PIU' POVERI
 
 MERCOLEDI' 20 APRILE 2016
La Comunità del SS. Sacramento ha festeggiato il  Parroco, don Franz Vicentini, per i 20 anni di ministero sacerdotale partecipando numerosa alla celebrazione della S. Messa delle ore 18,00 di mercoledì 20 aprile e, subito dopo, ad un brindisi augurale nel salone parrocchiale.

 
Ringraziamo il Signore per aver concesso alla Comunità del SS. Sacramento un Sacerdote che, in forza della Fede e dei valori spirituali e morali ispirati dalla famiglia e custoditi nella Carità, guida i suoi parrocchiani ad una vita di rettitudine e di umanità verso i più bisognosi.

GRAZIE DON FRANZ 

GIUBILEO PARROCCHIALE 

Sabato 5 marzo 2016 i fedeli della nostra Parrocchia si sono recati in Vaticano per varcare la Porta Santa nel Giubileo della Misericordia. I pellegrini hanno pregato per tutta la comunità del SS. Sacramento, in particolar modo per coloro che, per motivi di salute, non hanno potuto partecipare al pellegrinaggio.

    

  © 2015 Parrocchia del Santissimo Sacramento Frascati